Top class escort di lusso: quali domande non fare mai alle sex workers di alto livello.

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Top class escort di lusso: quali domande non fare mai alle sex workers di alto livello.

Top class escort di lusso: chi sono? Ci riferiamo con questo termine a quelle bellissime e giovani ragazze che hanno deciso di vendere ad alto prezzo il loro corpo attraverso l’erogazione di servizi sessuali.

Le troviamo su siti specializzati in annunci escort accompagnatrici di lusso in tutte le maggiori città italiane.

Non sono facilmente avvicinabili, sono molto richieste e hanno la possibilità di escludere a priori determinati clienti anche se disposti a pagare cifre da capogiro.

Ma perché una top class escort di lusso dovrebbe rifiutarsi di uscire con un cliente pagante? Lo abbiamo chiesto ad alcune di loro direttamente.

Top class escort di lusso: cose da non chiedere mai ad una escort

Rose, escort di lusso a Roma, ci risponde in questo modo:

“Ci sono degli uomini che veramente non conoscono il senso della misura. Pensano che per il solo fatto di sborsare 2000 euro per una notte, possano poi comprare la tua anima o la tua mente. Recentemente un cliente mi ha fatto la solita domanda fastidiosissima:” Perché lo fai?”.  Io gli ho risposto cantando una famosa canzone di Marco Masini  cambiando argomento”.

Anche Sara, giovanissima e bella escort di lusso a Firenze Prato Arezzo non apprezza determinati comportamenti:

“Io faccio l’accompagnatrice di alto livello da pochi mesi, ma già ho capito che anche gli uomini ricchi riescono ad essere dei completi dementi privi di sensibilità ed empatia. Non è una questione di denaro e nemmeno di cultura: se sei cretino dentro, lo rimarrai sino alla morte, a prescindere dalla laurea o dal master che hai! Con chi ce l’ho? Con quelli che mi chiedono se la mia famiglia sia a conoscenza della professione che svolgo. Io veramente non li sopporto. Mi verrebbe da rispondere loro: E tua moglie sa che vai a puttane? Ma poi taccio e passo ad altro”.

Furibonda appare Marina, escort di lusso a Follonica:

“A volte mi chiedo come facciano certi uomini ad essere diventati milionari. Hanno un cervello da scimmie. Riescono ad essere veramente inopportuni e rischiano sempre di essere mandati al diavolo da me.

Per esempio, la settimana scorsa, un facoltoso imprenditore toscano, che tra l’altro vedevo per la primissima volta, mi ha chiesto cosa farò quando sarò vecchia e brutta. A parte che è già tanto se arriverò a compiere 50 anni dato il lavoro pericoloso che svolgo, ma non mi va proprio di pensarci e soprattutto di raccontarlo al primo idiota che paga”.

Top class escort di lusso: quali clienti rischiano di finire nella blacklist?

Lili, graziosissima escort di lusso a Roma Firenze, ha creato una sua personale lista nera con i numeri di telefono dei clienti che sono da evitare perché non meritano una seconda chance e ci racconta:

“E’ davvero deprimente quando incontro uomini che vogliono acquistare la mia dignità, i miei pensieri, la mia individualità. Possono provarci in molti modi, una di queste è chiedermi quanti clienti faccio al giorno, al mese, all’anno.

Non sono fatti loro, non lo so nemmeno io con precisione e comunque è una domanda che non ha attinenza con il servizio che svolgo. La potrei accettare solo da uno psicoterapeuta o da un ginecologo, non certo da altri”.

Anche Sandra, formosa e sensuale escort di lusso a Lecce, ha una agendina dove riposta i dettagli dei clienti che non vorrà mai piu’ incontrare e ci spiega perché:

“Esistono uomini dalla mentalità indecente con i quali è meglio non avere a che fare, ma si sa, anche quando fai parte delle accompagnatrici di alto livello, te ne possono capitare di tutti i colori. Non è una questione di quanto uno sia ricco o povero. Come diceva, Totò Signori si nasce. Cosa mi disturba nello specifico? Quando il cliente mi chiede quanto io riesca a guadagnare al mese. Trovo che questa sia una domanda di una volgarità inaudita”.

 

La blacklist di Giovanna, accompagnatrice top class lusso a Trieste, non risparmia nessuno:

Ormai la mia agendina nera è piena di numeri di telefono di clienti castigati. Si tratta di ominicchi senza valore anche se guadagnano milioni di euro all’anno. Umanamente e psicologicamente non esistono.

Sono brutti e volgari, egoisti e incivili. Pensano che il denaro possa corrompere chiunque, non è sempre cosi’. Per quelle due ore loro possono usare il mio corpo e procurarsi il piacere che cercano, ma il cervello è mio e non è in vendita, altrimenti sarei andata a fare la giornalista”.

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